Elaborazione partecipata e condivisa del CURRICOLO di Istituto
Centro Salesiano “Don Bosco” di Treviglio - Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
“Se la scuola non deve soltanto istruire, ma anche e soprattutto educare, formando cioè il cittadino capace di inserirsi nella società col diritto di esporre le proprie idee e col dovere di ascoltare le opinioni degli altri, questa scuola fondata sull’autorità del maestro e la sottomissione dello scolaro non assolve al suo compito perché è staccata dalla vita”. (Mario Lodi)
1. Motivazione, approccio e metodo
- Esplicitare aspettative e motivazioni
- Condividere le finalità - Definire il compito
- Approccio:
- Partire dall’esistente (POF)
- Core-curricolo: semplificare,concentrarsi sull’essenziale (le rubriche e i
format devono essere strumenti che aiutano – non complicano - la
progettazione didattica individuale e collettiva).
- METODOLOGIA:
- Lavorare in verticale, a partire dai raccordi Infanzia/Primaria e
Primaria/Media
- Condividere i significati e l’approccio
- Lavorare a ritroso. La logica del curricolo per competenze è il profilo
finale: che ragazzo/a dovrà essere?
2. I riferimenti: competenze UE, D.139/2007, Indicazioni.
• Morin: necessità di un nuovo umanesimo per ricondurre a unità e per dare
sbocchi di cittadinanza al sapere (contro il rischio dell’accumulazione e della
frammentarietà delle conoscenze e di una conoscenza fine a se stessa).
• Le 8 competenze chiave di cittadinanza (meglio una visione coerente in
verticale fino alla fine dell’obbligo – vedi Decreto 139/2007)
• Le nuove INDICAZIONI PER IL CURRICOLO.
- ancorare le discipline alle competenze, attraverso i traguardi (prescrittivi),
definendo gli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO, i NUCLEI FONDANTI e i
SAPERI ESSENZIALI.
- condividere lo schooling: strategie docenti, metodologie didattiche
trasversali, setting (vedi “AMBIENTE DI APPRENDIMENTO”,
oggettivamente prescrittivo).
3.LINGUAGGIO:
• Curricolo
• Competenze
• Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• Abilità (trasversali - disciplinari)
• Conoscenze (con particolare riguardo ai saperi essenziali)
• Processi cognitivi
• Nodi concettuali
4. Piano di lavoro
A. S. 2013/14 (1° step):1° compito: Curricolo verticale di Istituto
A. S. 2014/15 (e successivi):
- Correlazione competenze-processi-abilità trasversali
- Schooling (metodologie didattiche - strategie - setting – UdA): ricerca-
azione
- Revisione dei curricula campi di esperienza e discipline
- Criteri e strumenti di valutazione e certificazione
- Sperimentazione.
Elaborazione e sperimentazione del Curricolo delle competenze (Centro Salesiano di Treviglio)
Centro Salesiano “Don Bosco” di Treviglio - Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
Elaborazione partecipata e condivisa del CURRICOLO di Istituto
“Se la scuola non deve soltanto istruire, ma anche e soprattutto educare, formando cioè il cittadino capace di inserirsi nella società col diritto di esporre le proprie idee e col dovere di ascoltare le opinioni degli altri, questa scuola fondata sull’autorità del maestro e la sottomissione dello scolaro non assolve al suo compito perché è staccata dalla vita”. (Mario Lodi)
1. Motivazione, approccio e metodo
• Esplicitare aspettative e motivazioni
• Condividere le finalità - Definire il compito
• Approccio:
-Partire dall’esistente (POF)
-Core-curricolo: semplificare,concentrarsi sull’essenziale (le rubriche e i format devono essere strumenti che aiutano – non complicano - la progettazione didattica individuale e collettiva).
• METODOLOGIA:
-Lavorare in verticale, a partire dai raccordi Infanzia/Primaria e Primaria/Media
-Condividere i significati e l’approccio
-Lavorare a ritroso. La logica del curricolo per competenze è il profilo finale: che ragazzo/a dovrà essere?
2. I riferimenti: competenze UE, D.139/2007, Indicazioni.
• Morin: necessità di un nuovo umanesimo per ricondurre a unità e per dare sbocchi di cittadinanza al sapere (contro il rischio dell’accumulazione e della frammentarietà delle conoscenze e di una conoscenza fine a se stessa).
• Le 8 competenze chiave di cittadinanza (meglio una visione coerente in verticale fino alla fine dell’obbligo – vedi Decreto 139/2007)
• Le nuove INDICAZIONI PER IL CURRICOLO.
- ancorare le discipline alle competenze, attraverso i traguardi (prescrittivi), definendo gli OBIETTIVI di APPRENDIMENTO, i NUCLEI FONDANTI e i SAPERI ESSENZIALI.
- condividere lo schooling: strategie docenti, metodologie didattiche trasversali, setting (vedi “AMBIENTE DI APPRENDIMENTO”, oggettivamente prescrittivo).
3. LINGUAGGIO
• Curricolo
• Competenze
• Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• Abilità (trasversali - disciplinari)
• Conoscenze (con particolare riguardo ai saperi essenziali)
• Processi cognitivi
• Nodi concettuali
Il Curricolo è il cuore del P.O.F. e il principale strumento della progettualità educativa e didattica. E’ l’insieme dei dispositivi educativi, didattici, metodologici, strumentali che organizzano, accompagnano e documentano i processi di apprendimento-insegnamento e l’intero percorso formativo dello studente. Le caratteristiche principali del curricolo sono la verticalità, la continuità e la coerenza con i principi, i valori e le finalità del P.O.F.
Definizioni (EQF) (Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente):
Competenza è la comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Le competenze sono descritte in termini di consapevolezza, autonomia e responsabilità.
Le conoscenze, intese come il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento, sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Le abilità indicano la capacità di applicare conoscenze e utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. L’EQF le descrive come cognitive (compreso l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (abilità manuali, uso di metodi, materiali, strumenti).
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per lo sviluppo personale e la realizzazione di sé, per conquistare la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
Alla base del concetto di competenza c’è il principio di mobilizzazione e integrazione delle conoscenze e abilità procedurali con le risorse personali (capacità cognitive, metacognitive, emotivo/affettive/identitarie, etico/relazionali, senso/motorie/percettive) che un soggetto mette in campo di fronte a un problema o compito autentico da risolvere.
Dalle Indicazioni per il curricolo:
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline.
Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo.
Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzione scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.
Obiettivi di apprendimento
Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace.
Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi: l’intero triennio della scuola dell’infanzia, l’intero quinquennio della scuola primaria, l’intero triennio della scuola secondaria di primo grado. Per garantire una più efficace progressione degli apprendimenti nella scuola primaria gli obiettivi di italiano, lingua inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica e scienze sono indicati anche al termine della terza classe.
4. CONSAPEVOLEZZA
a. Curricolo per competenze:
Il curricolo verticale per competenze si inserisce nel contesto dell’autonomia scolastica che presuppone
- la centralità del processo di apprendimento
- il passaggio da un insegnamento trasmissivo a quello di mediazione culturale
- l’emergere di nuove responsabilità, funzioni, compiti
- il bisogno di conciliare l’autonomia culturale professionale di ogni singolo insegnante con la collegialità e la cooperazione (autonomia “funzionale” delle scuole)
b. Cambiare paradigma.
Il concetto di competenza, quindi, si coniuga con un modello di insegnamento/apprendimento che mette in gioco il ruolo dei processi di elaborazione personale delle conoscenze, attraverso problemi che suscitino forte interesse da parte dell’allievo e per la cui risoluzione, i contenuti disciplinari, considerati in forma integrata, devono costituire risorse fondamentali .
COSA CAMBIA NELL’INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO:
APPROCCIO PER COMPETENZE
APPROCCIO PER OBIETTIVI
centratura sulle situazioni/compiti in forma di problemi complessi che l’alunno deve essere in grado di affrontare; centratura sui contenuti disciplinari che l’alunno deve fare propri
contestualizzazione/senso degli apprendimenti decontestualizzazione/ contenuto insegnato per se stesso
centratura sulle azioni dello studente
centratura sul processo
centratura sulle azioni dell’insegnante
centratura sulle azioni dell’insegnante
centratura sul prodotto
valutazione delle competenze maturate dallo studente
valutazione del grado di acquisizione dei contenuti
valutazione delle competenze maturate dallo studente
valutazione del grado di acquisizione dei contenuti
• INSEGNARE PER COMPETENZE: COSA COMPORTA?
- Centratura sull’allievo. Vanno limitate tutte le attività nelle quali è il docente ad avere il ruolo di attore principale (lezioni frontali, dimostrazioni, sintesi, proposte…).
- Mobilitazione di un insieme integrato di risorse differenti. Devono essere attività che richiedono risorse di varia natura (capacità, attitudini, conoscenze, abilità operative…) che devono essere articolate tra loro.
- Esercizio diretto della competenza attesa. Proporre attività che mettano l’allievo in condizione di esercitare direttamente una certa competenza.
- Significatività. L’attività proposta deve fare riferimento il più possibile all’esperienza dell’allievo, deve coinvolgerlo, orientandolo verso un obiettivo che dia senso alla sua azione
- Novità. L’attività da proporre deve fare riferimento a situazioni relativamente nuove: devono essere situazioni nuove con elementi familiari che consentano di inquadrare il compito e le risorse necessarie ad affrontarlo.
• Schooling (come si conduce il lavoro d’aula?)
Si deve precisare:
a) ciò che fanno gli allievi
b) ciò che fa l’insegnante (strategie)
c) le metodologie opportune e le modalità di lavoro
d) il materiale che gli allievi hanno a disposizione
e) la consegna precisa data agli allievi
5.PIANO DI LAVORO per elaborare il Curricolo di Istituto
A. A.s. 2013/14:
Perché lavorare per competenze e come? Motivazioni, visione generale, condivisione del linguaggio.
(la mappa per la navigazione) * Curricolo verticale delle competenze e sue correlazioni con il profilo in uscita e con i processi e le abilità trasversali (**)
B. A.s. 2014/15 e successivi:
•(gli strumenti) * Schooling: metodologie didattiche, strategie, strumenti, setting, strumenti di progettazione interdisciplinare (U.di A.)
•Curricula delle discipline (in rapporto coerente e funzionale al curricolo delle competenze): traguardi - obiettivi di apprendimento – nuclei fondanti – saperi essenziali.
•Criteri e strumenti collegiali di valutazione e certificazione
•Sperimentazione di percorsi interdisciplinari (ricerca-azione)
(*) scegliere i modelli (vedi “materiali ed esempi”)
(**) Riferimento agli “Strumenti per pensare “ di Tagliagambe:
INFORMAZIONE – COMUNICAZIONE – STRUTTURA delle CONOSCENZE – MODELLIZZAZIONE
Analisi – astrazione – deduzione – abduzione – induzione - analogia
Progetto "Elaborazione e sperimentazione del Curricolo delle competenze"
Centro Salesiano “Don Bosco” di Treviglio - Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
“Se la scuola non deve soltanto istruire, ma anche e soprattutto educare, formando cioè il cittadino capace di inserirsi nella società col diritto di esporre le proprie idee e col dovere di ascoltare le opinioni degli altri, questa scuola fondata sull’autorità del maestro e la sottomissione dello scolaro non assolve al suo compito perché è staccata dalla vita”. (Mario Lodi)
1. Contratto (motivazione-approccio-metodo)
2. I riferimenti: competenze UE, D.139/2007, Indicazioni.
3. Condivisione linguaggio
4. Consapevolezza:
• Curricolo per competenze: come e perché?):
- il curricolo trasversale (declinazione competenze/processi - schooling - valutazione)
- i curricula delle discipline (traguardi - obiettivi di apprendimento – nuclei fondanti - saperi essenziali)
• Cambiare paradigma nell’insegnamento
5. Piano di lavoro
A. S. 2013/14:
- Perché lavorare per competenze e come?
- 1° compito: Elaborazione condivisa del Curricolo verticale di Istituto
A. S. 2014/15 (e successivi):
- 2° compito: correlazione competenze-processi-abilità trasversali
• Schooling: metodologie didattiche, strategie, strumenti, setting, strumenti di
progettazione interdisciplinare (progettazione e sperimentazione di U. di A.)
• Revisione dei curricula disciplinari
• Criteri e strumenti di valutazione e certificazione
• Sperimentazione e ricerca-azione.

