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	<title type="text">Legalità</title>
	<subtitle type="text">Uno spazio virtuale sui temi di:
Cittadinanza
Legalità
Ambiente
Intercultura

Contesto per:
La co-progettazione delle azioni
La socializzazione delle evidenze dei progetti realizzati dalle scuole e degli eventi organizzati nel corso dell’anno
La pubblicazione di attività di ricerca in corso in alcune scuole della rete
L’attuazione e la documentazione dei percorsi formativi frequentati dai docenti
Lo scambio di libere opinioni tra gli studenti sui temi di interesse </subtitle>
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	<updated>2019-10-11T15:07:42+00:00</updated>
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	<entry>
		<title>NOI, insieme per la Legalità.</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://lecito.org/index.php/cittadinanza/legalita/91-noi-insieme-per-la-legalita"/>
		<published>2015-10-18T14:04:56+00:00</published>
		<updated>2015-10-18T14:04:56+00:00</updated>
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		<author>
			<name>Andrea Crippa</name>
			<email>info@lecito.org</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;div&gt;Il progetto “NOI, insieme per la legalita’” riunisce, attorno alla scuola capofila il Liceo Don Milani di Romano di Lombardia, &amp;nbsp;20 scuole &amp;nbsp;e 8 Associazioni della provincia di Bergamo, da anni attive nel campo dell'educazione alla Legalità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il progetto nasce dall’analisi della realtà territoriale e dei bisogni formativi rilevati dalle scuole in rete. La diffusione delle mafie e della corruzione nella nostra provincia è preoccupante ed è testimoniata dai fatti di cronaca quotidiana e dai dati forniti da diverse fonti (SOS Impresa, Libera, Legambiente). Questa realtà sembra trovare terreno favorevole in un retroterra culturale diffuso di tolleranza e pratica delle illegalità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Molte delle domande che gli studenti pongono fanno riferimento alla convinzione che la legalità e il senso civico siano oggi categorie e valori deboli, se non addirittura perdenti e che, pertanto, il singolo individuo si debba arrangiare da solo, anche a costo di ricorrere a comportamenti illegali, in un meccanismo di inevitabile reciprocità tra il comportamento individuale e la diffusa illegalità sociale. Anche nel contesto scolastico i ragazzi spesso faticano a trovare il senso del loro impegno didattico, spesso percepito lontano dai loro problemi e dalle loro aspettative esistenziali. Nella didattica infine emerge la difficoltà di articolare proposte valoriali continuative, coinvolgenti ed efficaci, capaci di promuovere cittadinanza responsabile.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Presupposti e approccio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Da un lato la scuola si apre al territorio come agenzia educativa formale e informale, diventando luogo di ricostruzione di un tessuto sociale spesso disgregato, attraverso una didattica e un'azione progettuale orientata al bene comune e il coinvolgimento di tutti gli attori della comunità scolastica, studenti, docenti, genitori.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dall’altro lo studente viene attivato in prima persona attraverso la metodologia dell’empowerment e la condivisione di valori ed esperienze nel gruppo dei pari, in linea con le metodologie della peer-edcation.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si tratta di un modello metodologico rovesciato che parte dalle mappe degli studenti e lavora su un cittadino al contempo produttore e consumatore di informazioni interiorizzate e rielaborate alla luce della propria esperienza. Ruolo dei docenti sarà quello di facilitatori di processo, sopratutto di ascolto, e di accompagnamento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Metodologia.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;a) Il rigore nella ricerca e nello studio è l’approccio che può garantire uno stretto rapporto fra apprendimenti disciplinari e sviluppo di competenze di cittadinanza, in un’ottica di interdisciplinarietà: le discipline diventano punti di vista diversi per leggere la realtà e potenti strumenti formativi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;b) Il moltiplicatore pedagogico del progetto diventa una sperimentazione metodologica condotta attraverso quattro fasi :&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1) Essere un ESEMPIO per i propri studenti. 2) Proporre agli studenti ESEMPI e TESTIMONIANZE. 3) Creare occasioni di ESPERIENZA diretta. 4) Promuovere l’IMPEGNO e l’assunzione di RESPONSABILITA’.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le tematiche.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Gli ambiti di ricerca delle scuole, in stretta relazione alla situazione territoriale e alle specificità degli indirizzi professionali, si eserciteranno sui seguenti campi: ecomafia, mafia agroalimentare, usura, traffico di droga, appalti pubblici, gioco d’azzardo, evasione fiscale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le azioni attese, già da anni sviluppate nei P.O.F. delle scuole in rete, sono attività di:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1) approfondimenti e ricerca: gli studenti saranno accompagnati e guidati in un percorso di informazione e formazione, utilizzando le risorse degli Enti coinvolti in rete e degli esperti dell’ambito di riferimento;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2) laboratori e gruppi di studio sulla presenza delle mafie in Lombardia e in provincia di Bergamo e sulla loro attività; 3) seminari sulla pedagogia della legalità e della Costituzione; 4) incontri con testimoni diretti (familiari di vittime, testimoni di giustizia, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti) e partecipazione alla Giornata della Memoria del 21 marzo a Bologna; 5) visite a realtà e cooperative che lavorano in strutture confiscate; 6) partecipazione a campi di Libera, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro con realtà impegnate nella lotta alle illegalità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=GCI3JJvJPMk&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;SCARICA il VIDEO&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;div&gt;Il progetto “NOI, insieme per la legalita’” riunisce, attorno alla scuola capofila il Liceo Don Milani di Romano di Lombardia, &amp;nbsp;20 scuole &amp;nbsp;e 8 Associazioni della provincia di Bergamo, da anni attive nel campo dell'educazione alla Legalità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il progetto nasce dall’analisi della realtà territoriale e dei bisogni formativi rilevati dalle scuole in rete. La diffusione delle mafie e della corruzione nella nostra provincia è preoccupante ed è testimoniata dai fatti di cronaca quotidiana e dai dati forniti da diverse fonti (SOS Impresa, Libera, Legambiente). Questa realtà sembra trovare terreno favorevole in un retroterra culturale diffuso di tolleranza e pratica delle illegalità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Molte delle domande che gli studenti pongono fanno riferimento alla convinzione che la legalità e il senso civico siano oggi categorie e valori deboli, se non addirittura perdenti e che, pertanto, il singolo individuo si debba arrangiare da solo, anche a costo di ricorrere a comportamenti illegali, in un meccanismo di inevitabile reciprocità tra il comportamento individuale e la diffusa illegalità sociale. Anche nel contesto scolastico i ragazzi spesso faticano a trovare il senso del loro impegno didattico, spesso percepito lontano dai loro problemi e dalle loro aspettative esistenziali. Nella didattica infine emerge la difficoltà di articolare proposte valoriali continuative, coinvolgenti ed efficaci, capaci di promuovere cittadinanza responsabile.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Presupposti e approccio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Da un lato la scuola si apre al territorio come agenzia educativa formale e informale, diventando luogo di ricostruzione di un tessuto sociale spesso disgregato, attraverso una didattica e un'azione progettuale orientata al bene comune e il coinvolgimento di tutti gli attori della comunità scolastica, studenti, docenti, genitori.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dall’altro lo studente viene attivato in prima persona attraverso la metodologia dell’empowerment e la condivisione di valori ed esperienze nel gruppo dei pari, in linea con le metodologie della peer-edcation.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si tratta di un modello metodologico rovesciato che parte dalle mappe degli studenti e lavora su un cittadino al contempo produttore e consumatore di informazioni interiorizzate e rielaborate alla luce della propria esperienza. Ruolo dei docenti sarà quello di facilitatori di processo, sopratutto di ascolto, e di accompagnamento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Metodologia.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;a) Il rigore nella ricerca e nello studio è l’approccio che può garantire uno stretto rapporto fra apprendimenti disciplinari e sviluppo di competenze di cittadinanza, in un’ottica di interdisciplinarietà: le discipline diventano punti di vista diversi per leggere la realtà e potenti strumenti formativi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;b) Il moltiplicatore pedagogico del progetto diventa una sperimentazione metodologica condotta attraverso quattro fasi :&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1) Essere un ESEMPIO per i propri studenti. 2) Proporre agli studenti ESEMPI e TESTIMONIANZE. 3) Creare occasioni di ESPERIENZA diretta. 4) Promuovere l’IMPEGNO e l’assunzione di RESPONSABILITA’.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le tematiche.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Gli ambiti di ricerca delle scuole, in stretta relazione alla situazione territoriale e alle specificità degli indirizzi professionali, si eserciteranno sui seguenti campi: ecomafia, mafia agroalimentare, usura, traffico di droga, appalti pubblici, gioco d’azzardo, evasione fiscale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le azioni attese, già da anni sviluppate nei P.O.F. delle scuole in rete, sono attività di:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1) approfondimenti e ricerca: gli studenti saranno accompagnati e guidati in un percorso di informazione e formazione, utilizzando le risorse degli Enti coinvolti in rete e degli esperti dell’ambito di riferimento;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2) laboratori e gruppi di studio sulla presenza delle mafie in Lombardia e in provincia di Bergamo e sulla loro attività; 3) seminari sulla pedagogia della legalità e della Costituzione; 4) incontri con testimoni diretti (familiari di vittime, testimoni di giustizia, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti) e partecipazione alla Giornata della Memoria del 21 marzo a Bologna; 5) visite a realtà e cooperative che lavorano in strutture confiscate; 6) partecipazione a campi di Libera, stage e progetti di alternanza scuola-lavoro con realtà impegnate nella lotta alle illegalità.&lt;/div&gt;
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		<category term="Legalità" />
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		<title>LA  VERITA'  ILLUMINA  LA  GIUSTIZIA</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://lecito.org/index.php/cittadinanza/legalita/80-la-verita-illumina-la-giustizia"/>
		<published>2015-03-06T10:58:52+00:00</published>
		<updated>2015-03-06T10:58:52+00:00</updated>
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			<name>Andrea Crippa</name>
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&lt;p style=&quot;margin: 0px 8.796875px 1em; font-size: 13px; font-family: 'Helvetica Neue', Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; border: 0px; padding: 0px; outline: 0px; text-align: justify; line-height: 16.3799991607666px; color: #444444; background-color: #faf8f8;&quot;&gt;L'evento rientra nelle azioni del progetto di rete &amp;nbsp;&quot;NOI, insieme per la Legalità&quot; di cui è capofila il Liceo &quot;Don Milani&quot;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0px 8.796875px 1em; font-size: 13px; font-family: 'Helvetica Neue', Tahoma, Arial, Helvetica, sans-serif; border: 0px; padding: 0px; outline: 0px; text-align: justify; line-height: 16.3799991607666px; color: #444444; background-color: #faf8f8;&quot;&gt;Mattinata di riflessione sulla Legalità - Sabato 7 marzo 2015 alle ore 9:30 nell'Auditorium I.S.S. Rubini di Romano di Lombardia gli studenti delle classi IV^ del Liceo &quot;Don Milani&quot; e dell'I.S.S. &quot;Rubini&quot; incontreranno il magistrato A. Nobili, la giornalista M. Demaria e l'on. G. Guerini della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.&lt;/p&gt;
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